Bocciato l’emendamento per il voto di studenti e lavoratori fuorisede!

by / Commenti disabilitati su Bocciato l’emendamento per il voto di studenti e lavoratori fuorisede! / 258 View / 12 marzo 2014

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In occasione della discussione della Legge elettorale svoltasi ieri nell’aula della Camera dei Deputati è stata persa una grande occasione per restituire a centinaia di migliaia di. studenti e lavoratori il diritto di voto.

È stato, infatti, respinto un emendamento redatto dal Comitato “Io voto fuorisede” e sottoscritto da svariate forze politiche che introduceva il sistema dell’ “early vote” che avrebbe consentito l’esercizio del diritto di voto agli studenti e ai lavoratori fuorisede mediante il voto nella prefettura di domicilio e il voto per corrispondenza ad esempio per gli studenti che a nel mese di maggio staranno trascorrendo un periodo all’estero nell’ambito del progetto Erasmus.

La pessima legge elettorale che il Governo Renzi sta portando avanti risulta ancor più vergognosa a causa della bocciatura di un emendamento che avrebbe restituito a migliaia di studenti e lavoratori uno dei diritti civili più importanti, ossia quello di voto.
Larga parte dei paesi dell’Unione Europea adoperano da anni con successo sistema che consentono la partecipazione democratica di quanti, specie per motivi economici o impegni lavorativi e di studio, non possono recarsi regolarmente alle urne del proprio paese di residenza.

Nella seduta di ieri non si è riuscito a porre rimedio alla problematica addotta dai Ministeri dell’Interno e delle Riforme e Rapporti con il Parlamento per bocciare l’emendamento, ossia la circoscrizione di appartenenza dei voti espressi dai cittadini temporaneamente all’estero.

La Ministra Boschi e in generale il Governo compiano, quale primo hanno rilevante del loro mandato, la risoluzione di una vera e propria questione di civiltà.

Per questo nelle settimane che ci separano dall’approvazione definitiva della Legge elettorale lanciamo una mobilitazione generale in tantissime città d’Italia ed Europa per restituire il diritto di voto alle prossime elezioni europee ed amministrative a 286.353 gli studenti iscritti in Università di regioni diverse da quelle di residenza, ai 25.000 studenti Erasmus e ai centinaia di migliaia i lavoratori fuori sede.