Bloccato il Senato Accademico di Torino per protestare contro l’approvazione del nuovo statuto

Bloccato il Senato Accademico di Torino per protestare contro l’approvazione del nuovo statuto

by / Commenti disabilitati su Bloccato il Senato Accademico di Torino per protestare contro l’approvazione del nuovo statuto / 9 View / 28 settembre 2011

Share

Nelle ultime settimane la Commissione Statuto ha bocciato la proposta di mediazione sulle modalità di scelta dei componenti del CdA elaborata dal Senato a fine luglio, proposta che prevedeva l’elezione dei componenti interni del CdA e provava così a venire incontro alle richieste di studenti, ricercatori e personale tecnico-amministrativo. Con questa azione i potere forti dell’Ateneo dimostrano chiaramente di non avere alcune attenzione verso le spinte di rinnovamento che si sono manifestate con forza nel movimento dello scorso autunno.

 

 

Il conflitto tra chi vuole mantenere gli attuali rapporti di forza nell’Università e chi invece vuole superare il feudalismo universitario ha attraversato tutti i lavori della Commissione Statuto senza trovare tra quelle mura la soluzione sperata. Ora vediamo in fase di approvazione una bozza di Statuto che riproduce tutto ciò che abbiamo sempre criticato nel nostro Ateneo, tutto ciò contro cui siamo scesi in piazza e abbiamo protestato negli ultimi anni.

Per questo oggi abbiamo bloccato la seduta del Senato Accademico che doveva approvare definitivamente lo Statuto e continueremo a bloccare qualsiasi tentativo di approvare un testo che non tiene minimamente in considerazione le istanze portate avanti dal movimento dello scorso autunno.

Chi oggi ci esorta ad essere responsabili, dovrebbe invece pensare alle proprie responsabilità in caso di commissariamento dell’Ateneo: è troppo facile per chi è potente non ascoltare gli altri e poi stupirsi se qualcuno non è disponibile a studiare o lavorare in un Ateneo in cui il Rettore potrà scegliere da solo quali esterni entreranno in CdA, in cui non sarà possibile eleggere l’organo più importante.

In un momento storico in cui l’Università è sotto attacco, il Rettore e il Senato Accademico sono davvero sicuri che sia un bel segnale per il nostro Ateneo riuscire ad approvare lo Statuto che regolerà la vita della comunità universitaria per i prossimi decenni solo grazie ad una militarizzazione in stile Val di Susa?

Crediamo che in questo periodo sia decisamente sconveniente da parte dei baroni fomentare un inasprimento dei rapporti e sia invece più efficace aprirsi umilmente ad un dialogo che porti a termine i lavori sullo Statuto in modo più efficace, più democratico e più rappresentativo di quelle che sono le reali necessità di partecipazione richieste da studenti, ricercatori e tecnici amministrativi.

SI – Studenti Indipendenti – Link Torino