Bari: Statuto, per un percorso di trasparenza, democrazia, partecipazione

Bari: Statuto, per un percorso di trasparenza, democrazia, partecipazione

by / Commenti disabilitati su Bari: Statuto, per un percorso di trasparenza, democrazia, partecipazione / 17 View / 5 aprile 2011

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È terminata la fase di designazione dei membri della Commissione Statuto, con il compito di adeguare lo Statuto dell’Università di Bari alle disposizione della Riforma Gelmini. Una riforma che abbiamo ampiamente contestato e rispetto alla quale abbiamo più volte annunciato il nostro impegno per eliminarne gli effetti più perversi, costruendo un’alternativa reale attraverso percorsi di democrazia e partecipazione.

Dalle votazioni, che si sarebbero dovute svolgere anche sulla base dei curricula, e come riportato dalle notizie di stampa (vedi Gazzetta del Mezzogiorno, 2 aprile) si evince la volontà degli organi di governo dell’Università di eliminare preventivamente ogni forma di dissenso proveniente dal fronte “anti-Gelmini” all’interno alla stessa commissione, optando per candidati espressione di soggetti studenteschi (Azione Universitaria e Studenti Indipendenti) che nulla hanno detto e fatto in questi anni di mobilitazione.

Nelle scorse settimane, avevamo chiesto un sistema più democratico per la scelta della componente studentesca, attraverso elezioni che coinvolgessero tutti gli studenti iscritti. Tale soluzione è apparsa non praticabile e abbiamo accettato il compromesso della consultazione dei rappresentanti e votazione negli Organi di Governo.

Auspichiamo ora che si avvii una fase nuova per la nostra Università all’insegna della partecipazione, della democrazia e della trasparenza, permettendo sin da ora la pubblicazione sul portale dell’Università dei curricula (oggetto della valutazione discrezionale degli Organi di Governo) dei membri designati per la commissione.

Chiediamo inoltre che  lavori della commissione siano pubblici, permettendo la proiezione in video-conferenza delle sedutei, così da garantire appunto partecipazione, democraticità e trasparenza e stimolare un dibattito pubblico  sempre importante.

Questo rappresenta una conditio sine qua non per permettere a tutti i soggetti sociali e territoriali di elaborare proposte e di presentarle, in sedute bilaterali e per il tramite di un percorso di assemblee pubbliche aperte e tematiche di approfondimento e di confronto.

Crediamo, inoltre, che il nuovo Statuto, prima del “parere favorevole del Consiglio di amministrazione” e dell’approvazione da parte del Senato Accademico (L. 240/2010) debba essere sottoposto a referendum, permettendo così a tutta la comunità accademica di esprimersi in merito.

Solo così si potrà avviare una fase nuova e condivisa per la nostra Università, di sperimentazione di nuove pratiche di democrazia e partecipazione che possano essere capaci di scalzare l’autoritarismo ed il concentramento di poteri previsto dalla Riforma Gelmini, ed in grado di stimolare un’opinione pubblica critica sul ruolo dell’Università nel nostro territorio e nella nostra società.

 

Link Bari – sindacato studentesco