[BARI]: Che ne sarà dello studentato di Mungivacca?

by / Commenti disabilitati su [BARI]: Che ne sarà dello studentato di Mungivacca? / 120 View / 1 dicembre 2014

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Un altro duro colpo per il diritto allo studio nella città di Bari. Sembra infatti calare il sipario sulla “casa dello studente” in costruzione a Mungivacca. Le ultime vicende amministrative infatti palesano il fatto che l’Università di Bari e il Politecnico, che avrebbero dovuto acquistare lo stabile situato nei pressi dello Showville grazie ai fondi stanziati dal CIPE, non sono state in grado di ultimare la procedura di assegnazione dei fondi, perdendo così 80 milioni di euro e quindi la possibilità di acquistare lo stabile.I problemi riguardanti l’assegnazione dei fondi sembrano essere di natura tecnica per il Politecnico, mentre il CdA dell’Uniba non ha espresso la volontà politica di dare seguito alla procedura di acquisto dello stabile, iniziata dall’ex rettore Corrado Petrocelli.

Gli ultimi risvolti sulla questione del collegio Mungivacca ci preoccupano molto – dichiara Ruggiero Quarto di Link Bari – perché si direbbe addio alla possibilità di poter accogliere tutti gli studenti fuorisede, limitando così fortemente il diritto allo studio dei tanti studenti che vedono nei poli universitari di Bari un punto di riferimento per il loro percorso formativo. Dei duemila studenti aventi diritto all’alloggio, infatti, solo la metà può usufruirne, mentre gli altri sono costretti o ad abbandonare gli studi o a continuarli con forti difficoltà, essendo costretti a sostenere spese ingenti per affitto e nuove tasse sugli inquilini, ovvero TARI e TASI. I due atenei baresi si stanno assumendo una grave responsabilità, uno studentato di tali dimensioni avrebbe potuto non solo risolvere una grave falla nel sistema di welfare, ma avrebbe anche contribuito a fare un importante passo verso la trasformazione di Bari in una vera città universitaria”.

L’insufficienza di alloggi per gli studenti nella città di Bari è un problema che ogni anno si aggrava e coinvolge sempre più studenti: ci sembra assurdo che in un periodo di vacche magre come questo, nonostante ci sia stata la possibilità di risolvere il problema grazie a fondi statali, ci sia stato un tale disinteresse. È fondamentale tuttavia che l’emergenza abitativa per i fuori sede venga risolta dalle istituzioni competenti interessate direttamente dalla questione (Regione, ADiSU, Comune di Bari e i due Atenei) che devono lavorare in sinergia, e che ciò venga fatto con il recupero di stabili in disuso presenti su tutto il territorio barese, evitando il consumo del territorio e utilizzando esigue somme economiche.

QUI l’articolo di LINK Bari