AUMENTO DELLE TASSE: A BARI E A BOLOGNA PARTE LA MOBILITAZIONE

by / Commenti disabilitati su AUMENTO DELLE TASSE: A BARI E A BOLOGNA PARTE LA MOBILITAZIONE / 93 View / 29 gennaio 2018

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Durante lo scorso anno accademico, nei nostri atenei, è stata introdotta una no tax area per gli studenti le studentesse con l’ISEE inferiore ai 13.000 euro, non oltre il primo anno fuori corso e che avessero conseguito un determinato numero di crediti; tuttavia l’applicazione della nuova normativa disciplinata dalla legge di stabilità 2016 ha riservato per migliaia di studenti un inaspettato aumento delle tasse.

Il tetto posto alla tassazione per chi ha un reddito superiore a 30.000 di ISEE è molto elevato, e per chi ha un reddito superiore non sono stati posti limiti sul livello di contribuzione lasciando di fatto tutto in mano alle decisioni degli Atenei, strettamente vincolate a bilanci sempre più magri. Così alcuni Atenei hanno optato per un aumento della contribuzione massima, anche dell’ordine di 1000€, altri invece hanno deciso per un aumento di contributi per gli studenti con ISEE superiore a 13.000, spesso colpendo anche fasce medio-basse. In altri casi gli Atenei hanno alzato le tasse agli studenti più in difficoltà negli studi e quindi fuori corso o con pochi crediti conseguiti.

Scelte del genere non fanno che mettere in competizione gli studenti tra loro, tra chi usufruisce della no tax area e chi ha visto aumentare vertiginosamente le proprie tasse. Crediamo che sia necessaria una revisione complessiva dei sistemi di tassazione che non facciano pesare sugli studenti i bilanci delle università e partano da un rifinanziamento generale.

 La no tax area, rivendicazione storica di Link, non può essere fatta pagare agli studenti non inclusi in essa, ma deve essere un passo in avanti verso un’università gratuita per tutte e tutti, in linea con gli obiettivi di “Europa 2020”, che richiedono un aumento al 40% dei 30-34enni con un’istruzione universitaria. Nonostante, secondo il rapporto Eurydice, l’Italia sia l’unico paese europeo in cui diminuisce il numero di laureati, continuiamo a non prendere il buon esempio dai paesi vicini: in Germania l’università è gratuita ed in Spagna è stata fortemente ridotta la tassazione, prevedendo l’eliminazione dei criteri di merito.

In queste settimane in cui migliaia di studenti e di studentesse si stanno trovando a dover pagare tasse altissime e inaspettate, ci stiamo mobilitando in tanti atenei del Paese per non dover subire le scelte truffaldine e ingiuste delle nostre università.

Così come venerdì al Politecnico di Bari, dove più del 40% di studenti han visto le tasse lievitare, oggi a Bologna, ci sarà un presidio sotto il rettorato, per chiedere il taglio delle tasse a chi le ha viste crescere esponenzialmente e la riapertura immediata della finestra per la presentazione dell’ISEE all’Ateneo.