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Aule stracolme a Giurisprudenza: Il diritto allo studio dov’è?

by / Commenti disabilitati su Aule stracolme a Giurisprudenza: Il diritto allo studio dov’è? / 32 View / 24 gennaio 2012

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Sapienza,18 Gennaio: la lezione di Scienze delle  Finanze  della facoltà di Giurisprudenza viene interrotta; gli studenti erano più di 600, a fronte di un’aula con capienza massima di 350 posti.

Lezioni sovraffollate, aule  troppo piccole per contenere tutti gli studenti, condizioni di sicurezza per nulla rispettate, quello che è avvenuto  nella facoltà di Giurisprudenza è solo uno dei tanti episodi che si potrebbero raccontare e che ogni giorno si verificano nella nostra Università.

La Sapienza è l’ateneo d’Europa con il più alto numero di iscritti, circa 130.000, ma deve fare i conti con l’enorme carenza di spazi, totalmente inadeguati ad accogliere un così alto numero di studenti.

Inoltre la carenza di personale docente, dovuta al blocco del turn over e alla conseguente riduzione del numero dei docenti, spesso impedisce di poter organizzare la didattica in modo tale da dividere gli studenti in più canali e attivare così più corsi per lo stesso insegnamento. Le conseguenze sono gravissime, sia sul piano della sicurezza, che su quello della qualità della didattica.

Il sovraffollamento non riguarda soltanto le lezioni. Le aule studio sono poche e hanno un numero di posti limitatissimo, senza contare che nel fine settimana sono chiuse. Stessa cosa per le biblioteche, quasi sempre piene a qualsiasi ora.

Sono anni che scendiamo in piazza contro le politiche di de-finanziamento dell’università pubblica portate avanti dai precedenti governi. La situazione sta diventando insostenibile ormai in tutti gli atenei, ma nessuno sembra intenzionato a intervenire per risolvere la situazione. Il Rettore Frati dovrebbe farsi portavoce di un’emergenza come quella che vive il nostro ateneo e pretendere che il Ministero stanzi nuovi fondi per l’università pubblica, invece continua a fare spallucce, come se la situazione non lo riguardasse.

Pretendiamo che ci sia garantita un’istruzione di qualità, che passi per miglioramento della qualità della didattica, la messa in sicurezza degli spazi, l’ampliamento delle strutture a disposizione degli studenti e la creazione di nuovi servizi.

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Ecco la testimonianza diretta di una studentessa di Giurisprudenza che ci aggiorna su quello che sta avvenendo:

 

Da circa due settimane sono iniziate le lezioni della facoltà di Giurisprudenza in condizioni a dir poco disdicevoli. Già dai primi giorni si era manifestato il problema del sovraffollamento delle aule, problema che ha causato il 18 gennaio l’interruzione della lezione di Scienza delle Finanze. L’aula  infatti poteva contenere circa 350 persone, ma in realtà vi erano 600 studenti. Ovviamente per motivi di sicurezza la lezione non si è potuta svolgere.

La mancanza di luoghi idonei allo svolgimento dei vari corsi deriva dal fatto che da circa due anni e mezzo tutte le aule più capienti della facoltà di Giurisprudenza sono in ristrutturazione. Il termine dei lavori è previsto per il 2013, ma, guardando lo stato attuale dei lavori, pare una prospettiva decisamente ottimista.  A ciò si aggiunge il il problema del blocco del turn-over (previsto dalla legge 133/08), a seguito del quale i docenti andati in pensione non sono stati sostituiti. Per ovviare a quest’ultima questione, alcuni professori ormai in pensione continuano ad insegnare, in altri casi, le lezioni vengono tenute da docenti di altri insegnamenti o, in mancanza di altre soluzioni, si è proceduto all’accorpamento dei canali.

In questo contesto gli studenti si trovano impossibilitati a seguire le lezioni e per mancanza di personale docente e per mancanza di strutture idonee allo svolgimento delle stesse.

L’assemblea degli studenti del 18 gennaio ha cercato delle risposte a tali problemi interrogando sia il Preside della Facoltà di Giurisprudenza Mario Caravale che il Rettore della Sapienza Luigi Frati, il quale non si è dimostrato aperto al confronto, anzi ha tentato in tutti i modi di evitarlo. Ad oggi, non sono state prospettate soluzioni concrete in quanto la richiesta partita dall’assemblea -ovvero  fare lezione nell’unico luogo idoneo a contenere un numero così elevato di persone: l’Aula Magna del Rettorato- non è stata accolta da Frati, che ha giustificato tale rifiuto con motivazioni futili e non meglio definite.

Per tentare di risolvere le numerose problematiche emerse, nella mattina di venerdì, vi è stato un incontro tra il preside Caravale e il rettore Frati, dal quale è emersa la possibilità di tenere le lezioni presso un’aula della facoltà di  Chimica e presso alcune aule della facoltà di Economia, ma comunque il problema resta insoluto. In conclusione: ancora non sono disponibili orari e luoghi certi in cui seguire le lezioni, ciò causa ampi disagi agli studenti, che si trovano a non sapere con certezza quando e dove andare!

Nella migliore delle ipotesi per quest’anno accademico gli studenti si troveranno a seguire le lezioni  sbattuti da una parte e dall’altra (Chimica, Fisica, Matematica, Medicina Legale, Economia e le sedi di Giurisprudenza nella città universitaria e a San Lorenzo) in orari improponibili. Ma il peggio deve ancora venire, infatti per l’anno accademico 2012/2013, a causa della prosecuzione del blocco del turn-over nella facoltà non ci sarà nessun professore di Procedura Civile!

Risulta evidente come ormai ci sia una negazione completa del diritto allo studio, stiamo assistendo allo smantellamento e al declassamento dell’università pubblica. Per tanto gli studenti ormai stanchi e soprattutto ansiosi di avere risposte concrete si riuniranno in assemblea martedì 24 gennaio nella  Facoltà di Giurisprudenza con la speranza di poter giungere a soluzioni concrete.