Appello dell’Uds alle realtà universitarie verso il 7 ottobre

Appello dell’Uds alle realtà universitarie verso il 7 ottobre

by / Commenti disabilitati su Appello dell’Uds alle realtà universitarie verso il 7 ottobre / 4 View / 4 ottobre 2011

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Il 7 ottobre nella maggior parte delle città italiane gli studenti delle scuole secondarie superiori scenderanno in piazza, bloccando le città e facendo sentire la propria voce. Il 7 ottobre rappresenta la prima vera data di mobilitazione degli studenti italiani, contro la crisi e chi la usa come scusa per tagliare ulteriori risorse al mondo dei saperi.

LINK – Coordinamento universitario aderisce all’appello lanciato dall’Unione degli studenti verso il 7 ottobre, in quella data saremo al fianco degli studenti medi in tutte le piazze d’Italia per una nuova grande stagione di lotte, rilanciamo a tutte le associazioni universitarie, collettivi, singoli studenti questo appello, convinti della necessità di tornare a manifestare contro questa crisi economica il 7 e il 15 ottobre.

Ecco il testo dell’appello:

Il tempo della crisi è, per scuola ed università, un tempo comune di attacco al sapere e alla formazione pubblica e laica, un tempo che devasta i nostri diritti, declassa la qualità formativa, crea diseguaglianze enormi nell’accesso ai saperi.

Questa crisi, di cui non siamo responsabili, vogliono farcela pagare in ogni modo possibile. Una crisi che serve a riattivare il sistema delle speculazioni, utile a distruggere ogni legame sociale possibile ancora esistente; una crisi che viene usata come scure per tagliare diritti, creare progetti ideologici di distruzione della formazione pubblica, amplificare le divisioni sociali fra gli studenti, condannare tutti noi ad un futuro di precarietà.

La mancanza di fondi per il diritto allo studio, i tagli agli assegni di ricerca e all’offerta formativa, il blocco del turn over, gli alti costi della mobilità locale, nazionale e trasnazionale creano una linea di demarcazione forte tra chi può accedere al sapere e chi no. Abbiamo contato tutti i miliardi di euro di tagli a scuola e università  che non sono solo una misura economica del Governo ma un preciso progetto politico di creare un sistema di esclusione sociale.

L’edilizia scolastica e universitaria è decadente e non c’è nessun finanziamento sulla messa in sicurezza dei luoghi della formazione nelle ultime finanziarie del Governo. Scendiamo in piazza per chiedere scuole e università più sicure.

Il taglio alle risorse, le classi pollaio, una valutazione fatta di crediti, sentenze e numeri diventano uno scoglio reale per chi studia, per chi insegna e ricerca. Ci parlano di merito e di qualità mentre la didattica è indietro di 30 anni, svuotata di senso e sempre meno adatta e meno all’altezza  della società in cui viviamo. Chiediamo un ripensamento reale e partecipato della didattica nelle scuole e nelle università.

L’attacco all’articolo 18 dello statuto dei lavoratori e la distruzione di ogni forma di welfare in Italia costituiscono il più iniquo attacco che Governo, sotto il diktat di Confindustria, potesse mettere in atto. Vogliono destinarci ad un futuro di precarietà, come forma di sfruttamento e di controllo delle nostre libertà. Anche per questo dovranno fare i conti con noi.  I loro guadagni non valgono le nostre vite.

A questo ennesimo attacco non possiamo che reagire con  una radicale azione di risposta coordinata del mondo della conoscenza. L’ingiustizia che pesa sulla nostra generazione non può più essere tollerata. Dobbiamo mobilitarci da subito. Proponiamo alle realtà studentesche universitarie che da subito Il 7 Ottobre, data studentesca di mobilitazione nelle scuole, diventi una giornata di mobilitazione anche nelle Università. Dal mondo della conoscenza nasca la ribellione, contro ogni ignoranza, contro ogni sottomissione.

l’Unione degli Studenti