appello alla parte migliore del paese

appello alla parte migliore del paese

by / Commenti disabilitati su appello alla parte migliore del paese / 10 View / 20 giugno 2011

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In questi giorni si respira un’aria di vittoria popolare, è la ventata dello straordinario risultato referendario che ha portato questo nuovo vento di speranza e cambiamento. Questa nuova fase di partecipazione della cittadinanza ci interessa da vicino, poiché i 27 milioni di SI che si sono opposti alla privatizzazione dell’acqua e alla costruzione di centrali nucleari, hanno anche a che fare con la lotta contro la riforma Gelmini, la dismissione dell’università pubblica e l’introduzione dei privati nelle scuole e nelle università.

Pensiamo che questo largo processo di partecipazione possa aprire una nuova fase politica in cui i movimenti per la democrazia, per i beni comuni, quelli che lottano contro le privatizzazioni e contro la precarietà siano uniti e protagonisti, siano la parte decisiva di una nascente e sempre più importante opposizione sociale.

 

Il susseguirsi e l’espandersi di mobilitazioni e conflitti portati avanti da tutti i soggetti sociali del nostro paese ha generato sempre più un clima d’indignazione e rabbia all’interno delle piazze e delle strade riempite in tutta Italia, dal movimento studentesco di questo autunno, a quello degli operai, dei precari, delle donne, dei movimenti per l’acqua, che hanno caratterizzato anche questa primavera. Quelle piazze parlano di un rifiuto della precarietà a cui questo Governo, con la complicità della Confindustria e di tutti i poteri forti ci vorrebbero condannare sempre più. In più durante quest’anno abbiamo guardato e sostenuto i movimenti che hanno sconvolto la Tunisia, l’Egitto e la Libia e che, dopo momenti di ribellione, stanno dando avvio a veri e propri processi costituenti e di partecipazione dal basso, pur se non privi di contraddizioni . Allo stesso tempo l’Europa è sempre più investita da lotte e conflitti. Basta pensare alla Grecia o agli Indignados in Spagna. Possiamo dirlo a chiare lettere: quell’indignazione dei senza lavoro e dei senza casa, dei senza diritti, dei migranti è anche la nostra!

Il 21 giugno in Parlamento verrà discusso e approvato il decreto sviluppo di cui poco si parla e si discute ma che contiene nuove agevolazioni per le banche e le imprese e consegna le briciole ai precari. Ancora una volta proveranno a farci pagare la crisi economica, specialmente in questa fase in cui grava sul nostro Paese il giogo del debito pubblico, ormai al collasso e in cui, da un lato, siamo condannati ad essere precari e dall’altro veniamo additati per questo motivo come “l’Italia peggiore”. Sul decreto sviluppo è stata posta la fiducia parlamentare. Una fiducia che già il 14 dicembre è stata comprata, mentre dalla piazza studenti , precari, disoccupati e movimenti ambientali sfiduciavano dal basso questo governo antidemocratico e corrotto.

Per questo il 21 giugno è importante ritornare sotto Montecitorio, dove siamo stati più volte, perché ci sentiamo parte del processo di sfiducia portato avanti da tutti i movimenti che stanno costruendo dal basso un paese migliore.

21 e 22 giugno sotto Montecitorio.

Con indignazione, sfiduciamo questo governo: la parte peggiore di questo paese!!

AteneinRivolta – Roma, UniCommon – Roma. Link – Roma, Assemblea di Medicina – Roma