Ancora idonei non beneficiari. Non c’è più tempo! Aprire il confronto con gli studenti per il diritto allo studio.

by / Commenti disabilitati su Ancora idonei non beneficiari. Non c’è più tempo! Aprire il confronto con gli studenti per il diritto allo studio. / 354 View / 18 febbraio 2017

Ieri, l’ufficio statistica del ministero dell’istruzione ha pubblicato i dati relativi al numero di studenti idonei e beneficiari alla borsa di studio nell’ aa 2015/16. 
Preferiremmo non aver ragione, ma l’anno scorso avevamo pubblicamente denunciato che con la riforma dell’isee ci sarebbe stato un calo sostanziale di studenti idonei per la borsa di studio. Analizzando i dati rispetto allo scorso anno, le nostre stime, ahimè, erano corrette: si registra un calo del 19% di studenti idonei a borsa di studio, che passano da 184.227 del 2014/15 a 149.485 del 2015/16. Soffermandoci sulla ricerca, salta agli occhi un ulteriore dato allarmante: nonostante siano calati gli idonei rispetto all’anno prima non si ottiene la copertura totale delle borse di studio, piuttosto, sono 6043 le borse di studio in meno erogate nell’aa 2015/16, rimanendo l’ultimo paese in Europa come conferma Eurydice.

Per mesi ci siamo confrontati e mobilitati tra studenti e studentesse, riuscendo ad ottenere da enti per il diritto allo studio ed università stanziamenti straordinari per alzare la soglia di reddito per l’accesso alle borse di studio, ma ancora quest’anno in tante regioni quali Sicilia, Calabria, Campania, Molise, Lombardia e Veneto si registrano migliaia idonei non beneficiari di borsa di studio, che non hanno ottenuto la prima rata a fine dicembre.


Il tempo è scaduto: vanno messe in campo soluzioni all’altezza della drammatica situazione del diritto allo studio nel nostro Paese. Bisogna innanzitutto adeguarsi in tempi brevi alla modifica inserita in Legge di Stabilità 2017, in cui si introduce il fabbisogno finanziario regionale ai fini dell’assegnazione del fondo integrativo statale per la concessione di borse di studio, aprendo un tavolo di confronto che coinvolga studenti, regioni e Miur per determinare i nuovi criteri di riparto del Fondo, in misura proporzionale a tale fabbisogno e in tal senso definire i Lep (Livelli Essenziali delle Prestazioni), dando attuazione al vincolo di contribuzione regionale del 40% e superando così, l’attuale riparto delle risorse profondamente ingiusto e diseguale.

Siamo stanchi di subire e basta, per questo abbiamo raccolto 57mila firme e presentato ALL IN, una legge di iniziativa popolare per il diritto allo studio che porrebbe un argine al drammatico problema dei tanti esclusi dalla copertura di borsa di studio, eliminando definitivamente la figura dell’idoneo non beneficiario di borsa, e costituirebbe una valida risposta al contesto emergenziale in cui il Paese continua a muoversi in tema di diritto allo studio. E’ da queste proposte e dal confronto con gli studenti che bisogna ripartire se si vuole invertire la drammatica tendenza.