A sarà düra!

A sarà düra!

by / Commenti disabilitati su A sarà düra! / 4 View / 1 luglio 2011

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Domenica 26 giugno, poche ore prima di quella che è stata definita “la battaglia della Maddalena”, un’imponente fiaccolata dalla stazione di Chiomonte al presidio dimostrava la determinazione e la sicurezza del popolo No-Tav, la gente della Valsusa, nell’affrontare la battaglia politica e civile di questi giorni.

Al termine della fiaccolata, in una grande assemblea pubblica – a cui hanno partecipato, tra gli altri, Ugo Mattei e Marco Revelli – venne eplicitata la certezza di un intervento delle forze dell’ordine la notte stessa per sgomberare la Libera Repubblica della Maddalena.

Un pronostico confermato verso le 5.30 di mattina, quado i fuochi artificiali sono esplosi nella notte, a segnalare l’arrivo dei mezzi blindati per rimuovere le barricate poste a protezione del presidio.

Si è trattato di una vera e propria operazione militare, che ha assunto intensità crescente dall’alba di lunedì sino a mezzogiorno. Un’imponente operazione di sgombero, un assedio che ha visto l’utilizzo di enormi ruspe – utilizzate per smantellare le barricate, noncuranti delle persone che vi si erano arroccate sopra – e del lancio di più di 2000 lacrimogeni (tra cui molti del tipo “CS” usati al G8 di Genova). Un’irruzione violenta e irresponsabile, che non si è arrestata nemmeno quando la maggioranza dei manifestanti era ormai in fuga attraverso i boschi nelle vicinanze del presidio.

Una volta ritornata la calma, il popolo della Valsusa e i sostenitori della battaglia NoTav hanno reagito in maniera significativa. A Chiomonte e Bussoleno sono scattati i blocchi stradali onde impedire il ricambio delle forze di Polizia, mentre a Torino gli Studenti Indipendenti, assieme ai Cobas, Cub e tanti altri simpatizzanti hanno fatto irruzione nel Palazzo della Regione, in una spontanea concomitanza con i vari presidi nelle altre città italiane.

Dopo una partecipatissima assemblea serale a Bussoleno, martedì sera siamo tornati in piazza a Susa, con una fiaccolata che ha visto un’enorme adesione – più di 20000 persone – a dimostrazione di quanto sia radicata la volontà di riprendersi il proprio territorio e di potervi vivere senza le militarizzazioni indiscriminate, autoritarie e illegali.

Si tratta solo dell’ennesima volta che questo Governo ignora, utilizzando la forza e la repressione, le istanze di una parte della sua cittadinanza che non si sente rispettata e tutelata nell’esercizio dei diritti garantiti dalla Costituzione.

La mobilitazione NoTav di questi giorni è l’ennesimo fallimento della politica, l’assoluta noncuranza delle istanze, delle necessità, della vita dei cittadini dimostrata da una classe dirigente che in maniera assolutamente bipartisan asseconda i profitti piuttosto che i diritti. Un vero e proprio “partito trasversale degli affari”, in cui a rimetterci saranno lo Stato e i cittadini, e a guadagnarci tutti gli altri – cooperative rosse, imprese, faccendieri.

La richiesta dei No Tav è quella di aprire un tavolo, discutere le alternative, confrontarsi, opporre le proprie opinioni a quelle di chi le sta imponendo e le impone con la forza. Per questo il Comitato NO TAV è uno dei più brillanti casi di partecipazione dal basso che vediamo in questo nostro paese da molto tempo (e che insieme al Comitato per l’Acqua Bene Comune fa sperare in qualche indizio di resurrezione dello spirito critico del popolo italiano). Per l’urgenza e la consapevolezza che dimostrano, per le competenze che mettono in campo, per la caparbietà con cui portano avanti la loro battaglia. Che è anche un po’ di tutti noi.

Il 3 luglio alle 9 si svolgerà la manifestazione nazionale convocata dal Coordinamento dei Comitati No Tav, con l’obiettivo dichiarato di “assediare le zone di accesso alla Maddalena occupate illegittimamente dalle forze di polizia e dalle ditte incaricate di costruire un immenso campo militare”, e contrastare e fermare la “distruzione del territorio senza alcuna considerazione per l’ambiente, la storia e la civiltà della nostra Valle”.

A sarà dura!

Studenti Indipendenti