7-8-9 febbraio: la prima volta di Link nel Consiglio Universitario Nazionale!

by / Commenti disabilitati su 7-8-9 febbraio: la prima volta di Link nel Consiglio Universitario Nazionale! / 170 View / 7 febbraio 2017

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La prossima Sessione del 7-8-9 Febbraio, vedrà la nostra partecipazione al Consiglio Universitario Nazionale per la prima volta, grazie alla recente elezione dello studente Valerio Fransesini come nostro rappresentante. Il Consiglio Universitario Nazionale è l’unico organo nazionale di rappresentanza e autogoverno dell’università, composto da professori ordinari, associati, ricercatori, studenti e personale tecnico-amministrativo.

Lo spirito con cui affrontiamo questa nuova sfida, vuole partire da una costante partecipazione ai lavori del Consiglio Universitario Nazionale. Troppo spesso in passato la componente studentesca ha disertato le discussioni, è nostro fermo impegno garantire una presenza costante di lavoro all’interno dell’organo. Il lavoro che il CUN svolge deve vedere gli studenti al centro dell’azione di questo mandato, i cambiamenti che sono avvenuti nel mondo universitario devono vedere nel CUN una voce forte, autorevole ed indipendente dagli indirizzi politici del Ministero. Il CUN nella sua missione di mandato deve essere un organo in grado di prendere posizioni chiare e puntuali sulle linee d’azione del Ministero tornando ad assumere una dimensione politica troppo spesso demandata alla Conferenza dei Rettori negli ultimi anni.

La nostra presenza in CUN ha lo scopo di rendere quest’organo uno strumento reale di contrasto alle politiche perseguite senza soluzione di continuità dagli ultimi Governi, indirizzate verso uno smantellamento del sistema universitario. Per questo motivo ci opponiamo ai provvedimenti che determinano un impoverimento del sistema formativo, sempre più elitario, reso tale attraverso l’utilizzo di logiche aziendalistiche e paradigmi meritocratici che danneggiano sempre più la condizione degli studenti e delle studentesse, per giustificare la progressiva riduzione delle risorse. Di fronte all’espulsione di 66.000 studenti dall’Università negli ultimi dieci anni, in un Paese in cui la tassazione è tra le più alte d’Europa, davanti ad un tasso di laureati che ci colloca all’ultimo posto tra i paesi europei, pretendiamo un immediato e radicale cambio di rotta.

Per opporci alla direzione intrapresa dalle politiche governative, attraverso lo spazio di rappresentanza del Consiglio Universitario Nazionale, vogliamo sostenere un modello di Università che recuperi il ruolo sociale che dovrebbe esserne a fondamento, per rendere accessibile, sostenibile, di massa e di qualità la formazione universitaria.

Pensiamo che le modalità di funzionamento del CUN lo rendano spesso un organo lontano dalle esigenze delle comunità accademica, per far ciò crediamo che sia ora di avviare un processo di riforma che veda rappresentate tutte quelle parti del mondo Accademico che non vedono ora una loro presenza all’interno dell’organo, dagli assegnisti ai ricercatori a tempo determinato, fino ai dottorandi. 
Sono questi punti che riteniamo fondamentali per la nostra azione all’interno dell’organo. Con quanto detto fin qui ci apprestiamo ad affrontare questa nuova sfida con lo spirito che sapremo essere realmente incisivi solo se l’organo saprà assurgere al suo ruolo di rappresentanza e autogoverno di tutta la comunità accademica italiana.