25/02 in Val di Susa – Siamo tutti No Tav

by / Commenti disabilitati su 25/02 in Val di Susa – Siamo tutti No Tav / 10 View / 17 febbraio 2012

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Il 25 febbraio è stata indetta una manifestazione nazionale a Bussoleno (TO) da parte dei Comitati No TAV e di alcuni sindaci dei comuni della Val di Susa e della comunità montana. La convocazione è la risposta che il movimento No TAV ha dato agli arresti avvenuti a fine gennaio in varie città italiane nei confronti di persone coinvolte negli episodi avvenuti in occasione dello sgombero del presidio della Maddalena e della manifestazione del 3 luglio. Ad oggi molti degli arrestati si trovano ai domiciliari ma dovranno rispondere dei reati di resistenza, violenza, lesioni e danneggiamento aggravati. Gli arresti si aggiungono ai tentativi dei vari governi e di molti giornali di sminuire un movimento attivo da 20 anni, descrivendo la protesta come un movimento minoritario e isolato, affetto dalla sindrome NIMBY (Not in My Back Yard), un ostacolo allo sviluppo dell’economia dell’intero paese che ricorre a metodi violenti per imporsi sulla maggioranza. La composione degli arrestati sembra essere strumentale a questa rappresentazione lontana dalla realtà di un movimento radicato e che gode di grande partecipazione e consenso in Val di Susa.

Non si tratta però di una manifestazione solo su questo tema, ma di un’ulteriore occasione per opporsi a quella che può essere considerata l’emblema delle grandi opere non solo inutili ma anche dannose e costose. Recentemente è stato firmato l’accordo fra Italia e Francia per la realizzazione dell’opera, in cui è prevista una spesa per lo stato italiano di circa 3 miliardi di euro, che potrebbero essere destinati ad altre voci della spesa pubblica, dal diritto allo studio alla sanità, dalla difesa del territorio ad un miglioramento dei trasporti pubblici esistenti. Può apparire strana una spesa del genere in un momento di “austerità” in cui qualunque richiesta e rivendicazione sociale si scontra di fronte al muro del “non ci sono soldi”, ma la fede nelle virtù – mai provate – della TAV come opportunità di crescita per l’Italia, attraverso il collegamento con le grandi reti di trasporto merci europee, è assoluta ed aprioristica. Di fronte a tale fede si possono anche trascurare i danni che i lunghi lavori per la realizzazione dell’opera porteranno alla salute degli stessi operai che vi lavoreranno e degli abitanti della valle e quelli causati dalla crescente antropizzazione che ormai da decenni attanaglia il nostro paese, deturpando il territorio nazionale e aumentando i rischi di dissesto idrogeologico e di calamità naturali.

Per queste ragioni la battaglia contro la TAV non è una lotta locale che riguarda solo la Val di Susa o solo il Piemonte, ma è una lotta di tutti e tutte coloro che ritengono che lo sviluppo e l’uscita dalla crisi non passi per le grandi opere inutili, che il territorio non sia una semplice risorsa da sfruttare ma un bene comune.

Per queste ragioni è importante partecipare tutti e tutte alla manifestazione del 25 febbraio.

A sarà düra!

25 Febbraio 2012

ore 13 – Stazione di Bussoleno