11 febbraio a Napoli “Per il Diritto allo Studio e alla Ricerca”

by / Commenti disabilitati su 11 febbraio a Napoli “Per il Diritto allo Studio e alla Ricerca” / 140 View / 8 febbraio 2016

L’11 febbraio si terrà a Napoli ‘Per il Diritto allo Studio e alla Ricerca’, un’ iniziativa promossa da un gruppo di docenti e sostenuta da associazioni di studenti, dottorandi e ricercatori.

La necessità di porre al centro i temi dell’università è più che mai sentita nel mondo accademico, quello che ci stupisce invece è il continuo silenzio delle istituzioni di fronte alle difficoltà in cui versa il nostro sistema universitario. Le più recenti analisi parlano chiaro: secondo gli ultimi dati OCSE sull’investimento dei diversi paesi in ricerca e sviluppo si può vedere come l’Italia dedichi alla formazione superiore la metà delle risorse della media dei paesi OECD, solo l’1,3% contro il 2,3 della media degli altri paesi.

Le conseguenze di questa incuria non possono che essere gravi: il numero dei laureati tra i 25 e i 34 anni nel 2013 era appena superiore al 20%, meno della metà della media sui paesi europei. L’insufficienza delle risorse destinate al Diritto allo Studio si può ben vedere dal tasso di diplomati che decidono di iscriversi ad una percorso universitario. Negli anni della crisi la percentuale è scesa dal 65.8% al 55.7% con la perdita di più di 40000 matricole.

La situazione non è più rosea per quello che riguarda il mondo di chi lavora all’interno dell’università. Negli ultimi cinque anni è calato il numero dei docenti e in particolare quello dei ricercatori di più di 4500 unità.

Da tempo ormai coloro che vivono l’università denunciano questa tendenza allo svuotamento dei nostri atenei rimarcando che non è solo in campo il diritto del lavoratore e dello studente a vedere tutelato il proprio studio o il proprio lavoro ma che è in gioco il futuro della società tutta. La ricerca e l’istruzione di più ampie fasce di popolazione sono infatti condizioni necessarie al superamento della crisi in cui ci troviamo e sono l’unico motore di un possibile futuro sviluppo del paese. Per questo con l’assemblea dell’11 ci proponiamo di mettere al centro questa tematica, creando una base per una azione unitaria tra le diverse componenti del mondo accademico, al fine di invertire questa rotta e costruire una nuova università.