100 mila studenti in piazza in 90 città, è iniziato l’autunno di mobilitazione

by / Commenti disabilitati su 100 mila studenti in piazza in 90 città, è iniziato l’autunno di mobilitazione / 7 View / 7 ottobre 2011

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Oltre 100 mila studenti sono scesi in piazza in oltre 90 città italiane per la giornata di mobilitazione nazionale indetta dall’Unione degli Studenti (sindacato delle scuole superiori), a cui si sono uniti gli universitari di LINK-Coordinamento Universitario e tutto il movimento studentesco.
25 mila persone a Roma, 15 mila a Torino, 8 mila a Napoli, 5 mila a Genova e Milano: la partecipazione è stata altissima ovunque, nelle metropoli come nei piccoli centri, segno che i tagli del governo a scuola e università stanno creando un disagio reale.

“Le aule scolastiche cadono e pezzi, e 200 mila studenti universitari rischiano di perdere la borsa di studio – spiegano i ragazzi della Rete della Conoscenza – Con la scusa della crisi, il governo sta scaricando sulla nostra generazione tutto il peso dell’austerity. Si parla solo di spread e di vincoli di bilancio, ma oggi i conti li devono fare con noi!”

“Ora i conti li fate con noi” lo slogan più diffuso, insieme a “Il futuro non è scritto”, “Noi il debito non lo paghiamo” e “Gelmini, Gelmini, dimissioni!”
Gli studenti hanno urlato in piazza la loro voglia di cambiare l’Italia, a partire da scuola e l’università, secondo le proposte concrete pubblicate su www.altrariforma.it

Numerosi le azioni dirette di protesta: a Roma gli studenti hanno proseguito oltre il percorso autorizzato, bloccando il lungotevere e proseguendo poi di fronte al Ministero dell’Istruzione, in Viale Trastevere, per poi tornare a Piramide e far irruzione nella stazione Ostiense bloccando i binari. A Milano attimi di tensione con la polizia davanti alla stazione centrale, ma poi gli studenti sono riusciti a passare in corteo intorno al Pirellone, sede della Regione, ente responsabile del diritto allo studio. Contestazione al Consiglio Regionale, alla Provincia e alla sede della Lega Nord a Trieste, mentre i cortei sono arrivati davanti agli ufficio scolastici regionali a Bari e Cagliari. A Torino appesi degli scontrini sulle vetrine dell’Unicredit, mentre a Genova due cortei hanno bloccato diverse zone della città per poi contestare il salone nautico e occupare uno spazio in piazza Sarzano. A Napoli piazza Borsa è stata ribattezzata “piazza Reddito per tutt*” e gli studenti, dopo aver calato lo striscione “Indignarsi non basta” dal rettorato dell’Università Federico II, hanno soffiato bolle di sapone contro la polizia che tentava di bloccare il corteo.

Centinaia di studenti hanno partecipato alla diretta web, lanciata questa mattina dalla Rete della Conoscenza sul propriosito, su Facebook e su Twitter, dove gli hashtag #studenti e #7ott sono balzati in testa alle classifiche italiane (http://www.whatthetrend.com/trend/%23studenti).

 

Dai cortei di oggi comincia una straordinaria stagione di mobilitazione, saremo in piazza domani con i lavoratori del pubblico, il 12 tante e tanti di noi parteciperanno a Roma all’iniziativa nata dal basso #occupiamobancaditalia, in continuità con le straordinarie e pacifiche proteste di New York, e il 15 ottobre decine di pullman organizzati dalla Rete della Conoscenza da ogni angolo d’Italia raggiungeranno Roma per il grande corteo nazionale nella giornata mondiale di mobilitazione lanciata dagli indignados spagnoli.