10 anni sprecati. Cos’è successo ai precari dell’Università nell’ultimo decennio?

by / Commenti disabilitati su 10 anni sprecati. Cos’è successo ai precari dell’Università nell’ultimo decennio? / 285 View / 10 luglio 2014

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Presentazione di Ricercarsi. Indagine sui percorsi di vita e di lavoro nel precariato universitario

La FLC CGIL ha promosso per mercoledì 9 Luglio Jobs Map”, un’assemblea nazionale delle lavoratrici e dei lavoratori precari della conoscenza. Nel corso dell’assemblea, che si è tenutapresso l’aula “Sergio Musmeci” del Dipartimento di Architettura dell’Università di Roma Tre, sono stati presentati i primi risultati di “RICERCARSI”: un’indagine sui percorsi di vita e di lavoro nel precariato universitario, promossa dalla Flc e condotta da un’equipe di ricercatori universitari di diversi atenei italiani.

L’indagine, tramite dati di fonte ministeriale, ricostruisce l’esatto numero di precari negli ultimi 10 anni e le sue evoluzioni dal 2003 ad oggi. Inoltre, grazie a una “survey” on line e a decine di interviste ai precari che hanno attraversato o tuttora lavorano nelle Università italiane, vengono messe in luce le traiettorie di lavoro e le condizioni di vita di oltre 1800 persone. L’elaborazione finale dei dati quantitativi sarà presentata in un report esteso ad Ottobre, le analisi preliminari sono nel documento allegato. I risultati della survey, invce, sono disponibili in versione completa in questa infografica. Alcuni risultati di rilievo, impietosi:

–      fra il 2003 e il 2013 i contratti precari della ricerca sono quasi raddoppiati, passando da poco meno 18.000 nel 2003 a più 31.000 nel 2013.

–      In questo stesso decennio nelle Università italiane hanno lavorato con contratti precari oltre 65.000 ricercatori. Di questi più del 93% non è stato assunto ad oggi nel sistema universitario.

–      I ricercatori precari che hanno risposto alla survey, la cui età media è di 35 anni, nel 70% dei casi non hanno figli.

–      In presenza di almeno un genitore disoccupato si abbassa la quota di coloro che continuano a lavorare da precari all’Università.

 

Diritti negati, carriere interrotte e una schiacciante predeterminazione sociale raccontano il più grande spreco di risorse qualificate del nostro paese.

Qui trovi l’indagine

 

Fonte Roars